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Inizio e fine, nascita, morte e resurrezione incrociano l’ospite nella camera 105. L’opera dell’artista Julia Bornefeld cattura gli aspetti elementari dell’essere e li rivela sottoforma di pittura e disegno, di scultura e di installazione.

Uno sfarzoso soggiorno con divano e poltrone, una nicchia ricavata nell’angolo sud della stanza e la maestosa vista su Piazza Walther non sono abbastanza per far distogliere l’attenzione dagli elementi artistici. La particolare ampiezza della stanza, infatti, permette alla sua serie di oggetti tanto arcaici quanto archetipici di vivere in uno spazio necessariamente grande. Oggetti che catturano l’occhio dello spettatore talmente tanto, da richiamare prepotentemente il suo sguardo all’interno della camera.

Forme pure e basilari come letti, uova, uccelli, coni e sacchi ritornano di continuo nell’opera dell’artista, ogni volta in una variante diversa. Il letto simboleggia, secondo Bornefeld, i nostri valori elementari come l’amore, la nascita, il sogno e la morte. L’uovo, invece, rievoca l’origine della vita, il processo della nascita.

I mobili originali, riscoperti nel deposito del vecchio Hotel Greif e restaurati con straordinaria cura fissano un interessante contrasto con l’arte moderna dell’artista.

Uno spazio, che riporta il visitatore indietro fino alle sue origini e lo esorta ad intraprendere un processo introspettivo.

ARREDI
52 m²
Bow-window, vista su Piazza Walther.
Sistema di climatizzazione autonomo, TV interattiva con canali satellitari, Pay-TV, radio ed accesso Internet, connessione Internet gratuita ADSL e Wi-Fi, cassetta di sicurezza, telefono, minibar, angolo tè, ombrello.
Bagno in marmo con vasca, WC separato, asciugacapelli, accappatoio, infradito in spugna e prodotti di cortesia Bulgari. 
Comunicante con la camera 104.