Gli artisti Thomas Kocheisen ed Ulrike Hullmann vivono e lavorano insieme dal 1986. Condividono la vita così come l’arte: tutte le loro opere sono sempre una coppia di quadri, nelle quali sia l’uno che l’altro artista esegue lo stesso motivo.
Per l’intima ed accogliente camera 213 sono state scelte due immagini: una valigia ed un busto di donna. I quadri posti sopra il letto, che ritraggono la coppia di figure simili poste in alternanza, esortano a cercare, nei due binomi grafici, le inevitabili differenze di disegno, colore e prospettiva. Lasciando intendere una storia, che è lo spettatore stesso a dover inventare.
La stanza 213 risulta essere la cornice perfetta per questo tipo di storia: una comoda sedia da lettura sul tappeto “Gabbeh” blu acceso, la stoffa chiara della testata del letto e delle tende ed il giallo dorato del marmo nel bagno infondono un’atmosfera distesa e serena. Mentre, volgendo lo sguardo al di là della finestra, le vicine Dolomiti invitano ad addentrarsi in una nuova avventura.
Sulla parete opposta a dove si trovano i quadri di Kocheisen & Hullmann, è appesa un’opera di Hans Piffrader (1888 – 1950). Il punto focale dell’opera di Piffrader è rappresentato da sculture e disegni, nei quali l’esperienza della prima guerra mondiale viene raffigurata con scene di intenso dolore. L’Hotel Greif espone il suo disegno “Leda und der Schwan” (
Leda ed il cigno) del 1916.