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214

Varcando l’uscio della camera 214, l’ospite apre si fa strada in un intimo quanto immaginario microcosmo personale: l’artista Barbara Tavella gioca con la fotografia, la pittura e l’applicazione di diversi materiali, mescolati in maniera imprevedibile.

Si focalizza sui singoli dettagli, di per sé insignificanti, dell’immediato spazio vitale e, attraverso gli stessi, trasforma prospettive e forme della percezione. La rosa è uno dei soggetti più ricorrenti nelle opere di Tavella. Riguardo il suo lavoro per il Greif dice: “Oggetti familiari vengono posizionati nella stanza, così da divenirne a loro volta parte integrante. Questi oggetti sono tratti dalla vita quotidiana di ognuno di noi, ma richiamano realtà oniriche.” L’osservatore viene invitato, così, ad immergersi in un puro momento di poesia.

Nella camera, il morbido tappeto rosso “Gabbeh” con il suo colore vivace fa da richiamo al lavoro dell’artista.

Il disegno a carboncino “Drei Mädchen am Waldsee” (Tre fanciulle al lago nel bosco) è attribuito a Leo Putz e risale al 1918. Leo Putz (1869 – 1940) rappresenta una pittura piena di colori ed inondata di luce tra l’Impressionismo e lo stile Liberty, nel cui centro viene posto il nudo femminile.
ARREDI
23 m²
Vista sulle Dolomiti.
Camera singola con letto confortevole 100x210 m senza possibilità di aggiungere un terzo letto o lettino per bambini.
Sistema di climatizzazione autonomo, TV interattiva con canali satellitari e radio, connessione Wi-Fi gratuita, cassetta di sicurezza, telefono, minibar, angolo tè, ombrello.
Bagno in marmo con vasca, asciugacapelli, accappatoio, infradito in spugna e prodotti di cortesia Salin de Biosel.